11
Apr
08

[off topic] Perchè sono wired e mi comporto da troll

M ancano pochi minuti alle quattro del mattino, siccome ho finito le sigarette sono sceso in strada per comperarle, il distributore automatico dista circa un chilometro e nonostante sia Aprile inoltrato fà freddo, e ho indossato il giubbotto di pelle di mio fratello e un berretto con sopra scritto “SKYY VODKA”. Dal cortile scorgo un cielo arancione fosforescente, mi sembra sia scesa la nebbia. Esco dal portone e mi accorgo che, sì, è scesa la nebbia; s’odono qui e là cinguettii d’uccellini perplessi. M’incammino lungo la strada e attraverso la piazza, passo sotto al campanile e ai manifesti elettorali. Prima d’uscire ho riletto alcuni commenti a un paio di post su di un blog tecnico che seguo qualche volta sì altre no perchè ritengo l’autrice poco preparata e troppo intraprendente, e mi rendo conto che mi comporto da troll. Un troll è una creatura antipatica e crudele che prima di mangiare la preda la tortura e ci gioca per semplice piacere malvagio. Il troll è l’utente che vota “affonda” su Technorati anche se ha trovato il tuo post geniale, che cerca il cavillo nel tuo pertinente ragionamento, non è per invidia, e non è la naturale inclinazione al male del genere umano, è il dissenso non individuale che si manifesta nelle forme e nelle circostanze non prevedibili. Infilo le monete nel distributore, faccio la selezione, Pall Mall blu, infilo le dita nella vaschetta del resto e qualcuno ci ha spento la sigaretta dentro.

Digital subdivide, incomunicabilità tra connessi e sconnessi
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